CANTAVA CATERINA CASELLI, (CASCO D’ORO) NEGLI ANNI ’60: LA VERITA’ MI FA MALE LO SAI

05.11.2014 06:18

“Sono colpito e addolorato per le deduzioni, le falsità e le calunnie che scrivi sui fratelli laici, sui confratelli sacerdoti e sul vescovo”.

 La verità colpisce ma non addolora mai, o se addolora, addolora chi la subisce. Falsità e calunnie: le formulo una serie di domande alle quali non ha mai risposta e credo mai risponderà eccellenza reverendissima:

  • È vero che ci sono insegnanti di religione che insegnano senza avere conseguito il titolo?
  • E’ vero che vi sono famiglie impegnante in diocesi in cui i coniugi svolgono in due tre lavori?
  • E’ vero che vi sono famiglie ove i coniugi potrebbero tranquillamente rinunciare ad uno dei due lavori che svolgono per avvantaggiare chi ne è sprovvisto?
  • E’ vero che la parrocchia del Duomo nel bollettino del Natale 2013 (in mio possesso) presentava un disavanzo di euro 63.067 sui lavori svolti in duomo e che nell’anno 2014, ne riceveva 200.000 euro  dalla regione, notizia pubblicata da il giornale il Biellese, e che dunque a conti fatti non vi è disavanzo ma attivo?
  • E’ vero che sono sempre  posteggiate le auto di personale privato a servizio della casa parrocchiale, nei posti dei disabili sotto la casa parrocchiale esponendo contrassegni che non potrebbero essere usati? (tra l’altro provvederò in questi giorni ad un esposto presso il comando dei vigli urbani)
  • E’ vero che in diocesi si sono accettati seminaristi provenienti da altri seminari e o da congregazioni – ordini, e che alcuni di questi erano stati da loro scartati?
  • E’ vero che alcuni confratelli al culmine della depressione hanno scelto con un gesto estremo di porre fine alla loro esistenza?
  • E’ vero che il suo vicario ha violato con me, il sigillo del segreto confessionale e che lei informato lo ha giustificato sostenendo che il cic distingue tra segreto confessionale e segreto professionale?
  • E’ vero che a Spotorno durante la tre giorni del clero si soggiorna in un albergo a quattro stelle?
  • E’ vero che i pellegrinaggi diocesani per il clero sono finanziati con i proventi della Fondazione don Ferraris, e che secondo programma dei quattro giorni uno solo è dedicato alla meditazione, (come da programma), e che la sistemazione è presso alberghi tre quattro stelle anziché conventi?
  • E’ vero che il suo moralista in cinque anni non ha concluso un corso di due?
  • E’ vero che alcuni confratelli che lei ha indirizzato nelle varie facoltà teologiche, dopo anni non hanno ancora conseguito la licenza?
  • E’ vero che la pubblicazione per la discesa della Madonna di Oropa è stata sponsorizzata da un candidato cattolico alla carica di sindaco alla vigilia delle elezioni amministrative?
  • E’ vero che il suo vicario mi ha allontanato dall’episcopio senza che lei da me informato intervenisse?
  • E’ vero che al sottoscritto padre di tre figli con un lavoro autonomo è stato assegnata l’ amministrazione di una parrocchia che si estende su tre comuni e circa venti frazioni, con una chiesa matrice delle dimensioni di san Sebastiano, con quattordici oratori esterni, un cimitero e un asilo parrocchiale e una canonica che come dimensioni è poco meno del suo episcopio?
  • E’ vero che tutto ciò è in condizioni di precaria manutenzione?
  • E’ vero che alla mia rinuncia lei ha affermato che io davo scandalo?
  • E’ vero che papa Benedetto XVI ha rinunciato al papato senza che lei giudicasse tale azione uno scandalo?
  • E’ vero che in 12 anni di seminario, (il periodo della mia formazione) non si è mai voluto fare, malgrado le mie richieste e quelle dell’allora vice rettore un programma per la mia formazione?
  • E’ vero che tra i seminaristi c’era chi ha usato i locali di odg per “appuntamenti galanti”?
  • E’ vero che tra i seminaristi durante una gita a Milano nel novembre 2010 c’è chi mostrava il suo lato b all’interno del pulmino presenti i superiori?
  • E’ vero che il vescovo ha accettato il finanziamento ai lavori di sistemazione di piazza duomo euro 2.200.000 in periodo di crisi economica?
  • E’ vero che in un periodo di crisi economica sul giornale il Biellese è apparso a doppia pagina il programma per i viaggi dell’UPET con una frase di sponsorizzazione e incoraggiamento del vescovo e del suo moralista alla partecipazione in cui si pubblicizzava il capodanno in Marocco che non mi sembra meta di pellegrinaggio?
  • E’ vero che il suo vicario in compagnia di un confratello si è recato personalmente nei luoghi di pellegrinaggio per scegliere alberghi e itinerari?
  • E’ vero che a suo servizio vi sono due suore provenienti dal Cottolengo di Torino?
  • E’ una deduzione che sarebbero state più utili a servizio del Cottolengo di Torino, luogo che ha maturato in loro la vocazione di servire gli ultimi?

Queste domande hanno una sola risposta: sì è vero, in esse non c’è calunnia né falsità, ciò che affermo è vero e il vescovo lo sa bene. Su questo argomento continuerò domani allungando di un giorno il mio commento.