ECCELLENZA REVERENDISSIMA, IO NON L'HO SCELTA COME COMPAGNO DI VIAGGIO

11.08.2014 10:46

Riflettevo, questa mattina, facendo memoria della santa martire carmelitana Teresa Benedetta della Croce, dei suoi viaggi eccellenza reverendissima, dei viaggi di parte del clero, quelli che lei propone e sponsorizza, Lourdes, Fatima, Terra Santa ecc. ecc., e li associo a quelli della santa martire, viaggio unico, sola andata su di un carro bestiame: direzione Auschwitz cioè la separazione coatta dello Spirito dal corpo, obiettivo l’annientamento, l’annullamento, la dissoluzione la trasformazione in polvere, la cancellazione della memoria. La mia riflessione verte a fare comprendere, che i viaggi che vengono proposti, a me fanno orrore per la loro modalità solamente mondana, mentre mi riempie di gioia quel viaggio su quel carro bestiame: sono cristiano per questo.

I viaggi che vengono proposti, li compio ogni giorno, non come chi li deve fare materialmente, consumare una volta all’anno o più volte all’anno. Così si vive la pochezza della visione cristiana, se ne vive il lato materiale legato ai sensi, pranzi, cene, colazioni, mezzi su cui viaggiare , (infatti lei eccellenza predilige l’aeroplano al treno o al pullman per recarsi a Lourdes), camere a tre o quattro stelle, (si legge negli inviti mandati al clero). La nostra fede ci insegna che siamo parte dell’universo che è parte del tutto. Siamo dunque parte del Tutto, nel Tutto, siamo divini, Dio in Dio, quindi da sempre e per sempre tutto e ovunque. Posso anche non spostarmi da casa mia, dalla mia città perché sono già su Marte oltre che in Terra Santa. Anzi queste proposte tarpano le ali a chi è nato per volare, rinchiudono in gabbie da zoo, o nelle voliere e negli acquari chi è nato per la libertà. La libertà dell’uomo, del discepolo che non ha né tempo né spazio, è fuori dalla dimensione spazio-temporale alla quale è legata la mondanità, il discepolo non è limitato da confini e orizzonti, è come il vento, “che non sai di dove viene e dove va”, lo dice la Sacra Scrittura. Il mio posto come cristiano non è il mondo, ma l’universo, sono fatto per l’universo perché ne sono parte attiva, nel Tutto sono parte attiva e sempre sono parte attiva. Vada pure lei a Lourdes eccellenza, compia pure lei l’atto formale della presenza, io a Lourdes ci sono tutto l’anno non ho necessità di compiere l’atto formale di presenziare, di mostrarmi, di timbrare il cartellino, per farmi dire che sono un buon fedele. Sono ovunque e per sempre perché contenuto nel Tutto che è il sacrificio Eucaristico, tutto vi è contenuto passato, presente, futuro, universo sconosciuto e conosciuto. Questa è la nostra fede, racconti questo alla gente, eccellenza, la faccia sognare invece di darle giochini con cui passare il tempo o invitarla a stare appiattita sulla barca, mentre, c’è chi, come Pietro, si lancia nel vuoto nella dimensione della fede che pone la sua prova nelle cose che non si vedono e si fonda sulle cose che si sperano, ci insegna S.Paolo. Voglio associare la lettura del Vangelo di questa domenica (diciannovesima del T.O.) ad una frase del Giudice Falcone, per onorare la memoria di un uomo che si può definire martire, perché ha saputo donare la sua vita per il bene degli altri, ha avuto anche lui il coraggio e la determinazione di viaggiare su di un carro bestiame, non ha scelto le vostre modalità di viaggio, né la vita borghese, eccellenza reverendissima.

Mi riferisco a coloro che stavano appiattiti sul fondo della barca, mentre Pietro usciva da quel luogo di effimera sicurezza, perché spinto dalla determinazione di essere uomo, ebbene Falcone diceva che i vigliacchi muoiono tutti i giorni, i coraggiosi una volta soltanto. Questo è il cristianesimo, questo è salire con orgoglio e dignità su quel treno per Auschwitz, queste sono le modalità di viaggio non le sue, eccellenza reverendissima, io non la scelgo come compagno di viaggio…ha sbagliato treno

donandreagiordano

Festa di S.Teresa Benedetta della Croce      9 agosto 2014