OGGI SALDI

27.11.2014 06:22

Scrive il vescovo della diocesi di Biella sul bollettino del Seminario per la Solennità di Cristo Re dell’Universo il 23 novembre 2014 nell’82a giornata del Seminario: “ carissimi il Seminario non è in liquidazione”. Quando si afferma ciò è perché è già stato liquidato, infatti poi spiega il presule che i seminaristi svolgono la loro formazione a Novara, come ospiti. Da ciò si deduce che la comunità del Seminario di Biella esiste ma solo formalmente sulla carta. Una giornata a Biella con tre superiori per un gruppo di studenti inseriti nella comunità del Seminario di Novara, tre superiori, un rettore da oltre quarant’anni, un prorettore che all’interno del bollettino in uno spazio a lui riservato ostenta programmi e quant’altro… Ma l’ostentazione non è l’azione, è piuttosto farneticazione. Infine vi è un direttore spirituale non proprio sullo stile di don Oreste Fontanella che fece della presenza e dell’abnegazione la realizzazione della sua vita, una sorta di martirio culminato con l’offerta stessa della sua vita per le vocazioni sacerdotali. Se sono prete io, oggi lo devo all’affidamento a quell’uomo, a  quel prete che ha accolto la mia accorata richiesta, la mia vocazione, il mio sogno perseguito ( come lo definiva Monsignor Giustetti, che ha assecondato, capito, seguito e pregato per la definizione del mio percorso). Il presule nell’articolo di apertura parla di riflessione sull’anno propedeutico, a sua detta importante per il primo discernimento, ma in fondo dovrebbe essere rivista l’equipe che discerne, dai formatori a chi cura la pastorale vocazionale. Il prorettore poi parla di percorsi personalizzati ma sono promesse, programmi, vecchi almeno di quattordici anni , quando incominciai io vedovo, con tre figli due di otto anni e uno di undici. Negli anni, nei dodici anni passati né ho visti di percorsi personalizzati, né ho visti nel numero di zero, zero assoluto. Sono giunto al sacerdozio organizzandomi da solo i corsi di formazione. Se ho avuto delle difficoltà a crearle è stato proprio il vescovo, infatti nell’ omelia del giorno della mia ammissione ai ministeri parlò pubblicamente di avermi creato difficoltà sino a spingersi ad usare la parola persecuzione. Il seminario è liquidato, se notate il disegno che compare sulla copertina del bollettino è rappresentato il vecchio edificio con i due cortili separati, quello a sud per gli studenti liceali e quello a nord per gli studenti di teologia, oggi non ci sono più muri di separazione, spazi riservati, oggi vige la democrazia, il progresso, la socialità, l’attenzione al singolo, i percorsi personalizzati, l’ausilio dello psicologo, tanto che i due cortili oggi sono adibiti a parcheggi per automobili; ciò fa pensare che nella società odierna e in quella chiesa con la c minuscola, valgono più gli automezzi che la persona. Il papa bacchetta la rota romana di essere esosa, proponendo la gratuità e denunciando a ragione il fenomeno delle tariffe, il vescovo chiede un aiuto economico con forme di adozione per i seminaristi. L’ho scritto più volte, basta chiedere soldi, ha ragione il papa, gratuità, la Chiesa non è una banca o un spa. Per quanto riguarda la funzione culturale, umana, pastorale e spirituale in dodici anni di frequenza posso testimoniare che l’unica formazione ricevuta è quella culturale. Come diceva polemicamente e ironicamente don Andrea Pasi docente del Seminario, che mi è stato amico e mi ha accompagnato sino a che ha potuto lungo il mio percorso: l’importante era assolvere l’obbligo degli esami. Assente, totalmente assente la formazione umana e don Pasi ne è stato la prova sino a divenire vittima della mancanza di umanità. Disattesa la formazione pastorale a meno che il fine settimana in parrocchia sia considerata la tanto declamata formazione, e se ben fosse questa non è frutto dei formatori del seminario ma della pazienza e dello spirito di abnegazione dei parroci. Ancora una volta ci si prende degli incarichi per poi delegarli ad altri rivendicandone la paternità. Inesistente la formazione spirituale per l’assenza del direttore assorbito in altri ambiti.