SOLO UNA SANA E CONSAPEVOLE LIBIDINE....

03.10.2014 09:10

Ho ricevuto in questo giorni presso il mio ufficio, una busta contenente una lettera di presentazione d’un fascicolo esplicativo dei Testimoni di Geova. La lettera ben scritta propone una serie di domande esistenziali e sulla conoscenza della Bibbia. Tempo fa nelle sale d’attesa dell’ospedale cittadino erano segnalati e depositati dei libri blu, ben rilegati che altro non era che un’ edizione della Bibbia di non ricordo  più quale confessione. Non molti anni fa si vedevano percorrere in coppia le vie cittadine da giovani Mormoni. Così com’è facile incontrare i Testimoni di Geova che in coppia propongono le loro pubblicazioni o suonano direttamente i campanelli delle case per proporre un incontro su di un tema biblico. E noi cristiani cattolici dove siamo finiti? Abbiamo le librerie cattoliche, in città la libreria S.Paolo ma per gli addetti ai lavori. La Bibbia la regaliamo? O il libro dei Vangeli lo mettiamo a disposizione gratuitamente nelle scuole o nelle sale d’aspetto dell’ospedale? Investiamo sulle persone, o come dice il rampollo di palazzo è meglio investire nei muri? E i porta a porta? Un tempo lo si faceva, per la vendita della famiglia cristiana oggi ci si abbona o la si compra in edicola. Neanche più la benedizione delle case è un sistematico porta a porta. Si benedice ad anni alterni, o alternativamente per via, tralasciando chi non aggrada o per non disturbare i negozi o gli uffici professionali, ma si presenta la busta per le offerte. Emblematica la cattedrale che non rinuncia a pubblicizzare con una locandina, (oggi dopo le mie accolte rimostranze messa sotto chiave in una blindata bacheca), quella pubblicazione auto celebrativa dubleface per la disastrosa campagna elettorale della lista cattolica e per l’alta gerarchia, la locandina richiede soldi ma non da nulla, perché le fotografie contenute sono nulla, il nulla, la rappresentazione di un fallimento. Ora, la pastorale, i pensatoi, i pensatori, i laboratori chiamateli come volete cosa fanno? Che pensano di fare? Tollerare chi si mette in piedi a leggere libri per sentirsi con  divieti e  giudizi a posto e il migliore? Se si vuole materiale formativo lo si deve comprare! Se ci si vuole confessare bisogna cercare con la lanterna sacerdoti disposti a farlo. Sappiamo per bocca di Gesù che la Chiesa non sarà sconfitta, ma a che prezzo? Il clero in generale ha perso credibilità, ha dato un’immagine di se stesso che alla gente non piace. Si comporta in modo tale che alla gente non piace, soprattutto alle nuove generazioni a cui la vita mediocre, borghese, perbenista, fatta di agi, privilegi non interessa o meglio è indifferente, non sente il prete parte di questo mondo; ne individua l’estraneità, lo configura come indifferente… Ed è la cosa peggiore, questa pastorale,  la pastorale di questa diocesi frutto delle teste più che pensanti, benpensanti, per cui malpensanti, è indifferente, lascia nell’indifferenza. L’indifferenza mette in evidenza la mancanza di stimoli. Coloro che si occupano della pastorale non stimolano, non sanno dare piacere, risvegliare piacere. Infondo un convertito, il convertito ci mette passione, e la passione è quello stimolo totalizzante che trasporta verso… E’ il totale abbandono a … , la passione fa perdere la testa in amore, l’amore stesso è passione, ecco chi fu Paolo, un appassionato, un innamorato, uno che sapeva essere totalmente coinvolto e ciò si coglie dalla lettura delle sue lettere. Vi invito a leggere la lettera ai Filippesi cap 3, 1-16, per capire che quella passione è improvvisa, scaturisce, è la sua conversione, forte, voluta, passionale e coinvolgente. Risvegliare il piacere? E’ forse quello che ironicamente e provocatoriamente Zucchero Fornaciari cantava tempo fa:” solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”? Non voglio scandalizzare le top model naturalmente, né tanto meno giudicare l’operato dell’associazione, ma  è un’ironica provocazione cari amici di Chiesa Controcorrente e voi cari giovani, ma interessante è quanto i padri della chiesa, tra di loro Evagrio Pontico nella sua opera “sui cattivi pensieri”  sostenevano: che la castità non serviva a cancellare la libido ma a incanalarla. Quanta strada dobbiamo ancora fare cari benpensanti della pastorale giovanile, vocazionale, famigliare, sociale e chi più ne ha più ne metta… Dovete dare piacere e non indifferenza. Tutti a casa sinodo e cambiamento subito!