... i piani dell'uomo , non comprendonio i piani di Dio ...

17.03.2018 08:54 I piani di Dio , non sono i piani dell’uomo , o meglio , i piani dell’uomo non comprendono i piani di Dio. Prova ne è quanto Paolo scrive nella sua lettera gli Ebrei , seconda lettura di questa V domenica di Quaresima e la parola di Paolo è parola ispirata , è dunque Parola di Dio , tanto che il lettore , nel proclamarla , conclude rivolgendosi all’assemblea con la frase “ Parola di Dio “ ricevendo poi come risposta “ Rendiamo grazie a Dio “ . Perché dunque affermo che i piani di Dio , non sono i piani dell’uomo ? Nella breve lettura , Paolo , presenta Gesù che offre “ …. preghiere e suppliche , con forti grida e lacrime a Dio … “ . Paolo sostiene che Gesù , per essere salvato da morte : “ … per il suo pieno abbandono a lui , venne esaudito …. “ . Ora noi celebriamo la morte di Gesù , la morte in Croce , e temiamo la morte , la nostra morte , dimenticando , perché uomini , che la morte è stata vinta , non esiste più . Scrive Paolo , attingendo dall’Antico Testamento , nella sua prima lettera ai Corinti ( 15 ,55 ) : “ … La morte è stata ingoiata per la vittoria . Dov’è , o morte , la tua vittoria ? Dov’è , o morte , il tuo pungiglione ? … “ . A fronte di ciò che Paolo scrive possiamo chiederci : “ si muore dunque ? “ . La risposta è unica , no , non più , lo abbiamo letto …. se ci abbandoniamo pienamente a Dio , come il Cristo , in virtù del Cristo e perché figli come il Cristo è Figlio , saremo esauditi … e ciò è Parola di Dio cioè è garantito , certo . Paolo ancora scrive ( 1 Cor. 15,51 -54 ) : “ … Ecco vi annunzio un mistero : non tutti , certo , moriremo , ma tutti saremo trasformati , in un istante , in un batter d’occhio , al suono dell’ultima tromba ; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati . E’ necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità . Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immortalità , si compirà la parola della Scrittura … “ . L’uomo si prepara a morire , a non più essere , mentre il cristiano si prepara …. si forma per vivere cioè per continuare ad essere , ad esistere …. glorificato , cioè trasformato . In un’altra dimensione ? …. curiosamente ci domandiamo . La risposta sta nelle parole di Paolo : “ … in un batter d’occhio , in un istante , al suono dell’ultima tromba … “ quel tempo appartiene alla nostra dimensione , perché ciò che descrive Paolo è di questo mondo e non di un altro , le categorie sono umane , dunque divine . Staremo in questo mondo , perché siamo parte di questo mondo , il mondo di Dio , che è tutto in tutti come scrive Paolo nella sua prima lettera ai Corinti ( 15,28 ) . Siamo stati pensati dall’eternità perché siamo per l’eternità , il nostro ciclo vitale è eterno , secondo le promesse di Dio , secondo quanto da lui stabilito , secondo la sua Parola , dunque le sue modalità : “ … un batter d’occhio , un istante , al suono dell’ultima tromba … “ . La tensione dell’uomo è verso l’eternità perchè Dio ha posto nel cuore dell’uomo questa tensione , questo desiderio , questo anelito e ….. Dio sempre esaudisce …. esaudisce sempre se stesso e la sua creatura , e l’uomo tra le sue creature è la più bella , la più simile a lui …. fatta , come si legge nel libro della Genesi , a sua immagine e somiglianza , da lui direttamente plasmata . Sembra dunque che i piani di Dio e quelli dell’uomo coincidano , vadano verso un’unica direzione …. è così , l’uomo , mortale , aspira all’immortalità e Dio , eterno , concede l’eternità … diverse sono le modalità . Il limite dell’uomo confonde l’immortalità con l’eternità , l’uomo non vuole essere parte di un progetto che prevede il vivere …. quel batter d’occhio , quell’istante , quel suono dell’ultima tromba , la continuità dell’eternità . L’uomo si sente vecchio , cioè guarda la sua parte corruttibile e su quella costruisce la sua esistenza , abbandonando ad un ruolo di secondo piano la sua parte incorruttibile , lo spirito . L’uomo si condanna a vivere non da creatura . Dio crea l’uomo perché in se stesso sia capace di governare le sua natura . Sappiamo che con il battesimo , l’uomo diventa figlio di Dio , cioè riceve la grazia , che altro non è che la partecipazione alla vita divina . L’uomo la cui natura è umana ricevendo la partecipazione alla vita divina , diviene divino . Paolo scrive che lo siamo per adozione , essendo divenuti , per grazia , figli di Dio . La natura dell’uomo , l’umana natura , si arricchisce della vita divina , ma l’uomo riconosce solo la sua natura umana e vi rimane ancorato , e non crede che la grazia ricevuta , la vita divina , possa in qualche modo realizzarlo , renderlo cioè felice . Ciò che non è visibile , ciò che non si vede non ha, per l’uomo , importanza …. l’uomo per sua deformazione non concede credito a ciò che non vede . Per l’uomo l’essenziale deve essere visibile agli occhi che è l’esatto contrario di ciò che Dio propone . L’uomo non nega il trascendente , ciò che non è tangibile , lo sopporta , lo considera anche , ma soprattutto divinizza l’immanenza , ciò che vede , che tocca , che gusta , che ascolta , il tangibile , per l’uomo la realtà , la verità …… per poi rendersi conto e fare esperienza che altro non è che il tangibile è illusione , limite …. l’effimero . Ecco l’uomo sceglie di viaggiare con Dio , come le ruote di un vagone su binari equidistanti , paralleli anche quando incontra gli scambi , cioè le convergenze … in questa condizione i piani che Dio propone sono come l’enunciazione di un teorema poi non dimostrato . Dio paga lo scotto della libertà …. in questo è Padre , un vero Padre che attende paziente che il figlio ricapitoli la sua vita per riconoscere nel padre l’autore della vita …. dunque i piani di Dio non sono i piani dell’uomo …. o meglio i piani dell’uomo non comprendono i piani di Dio .