LA RIVOLUZIONE DI BEPPE

24.06.2016 08:49

Ci siamo , la rivoluzione è iniziata , sono in ritiro poco distante da Beppe Grillo , colui che più di tutti l’ha iniziata questa rivoluzione , ma non l’ha sfruttata , ha saputo, in punta di piedi stare sullo zerbino della porta e non varcare la soglia , quella soglia l’ha fatta invece varcare alla fresca forza dei ragazzi degli anni ’80 come deve essere , chi ha maturato esperienza la deve mettere al servizio di chi ne deve attingere e questa nuova politica ha pagato , è stata ricompensata e riconosciuta dall’elettorato e ha disturbato i vecchi tromboni della vecchia politica ed i loro carrozzoni consunti dal tarlo . Guardo con piacere su di un giornale le due fotografie delle due donne del movimento neoelette sindaco di città come Roma ( caput mundi ) e Torino operaia , due belle donne , due belle mamme con le loro storie , che sostituiscono finalmente ( lo abbiamo sperato tanto ) i bolliti di una politica che ha solo preso e preteso , che si è venduta ai salotti bene , alla buona borghesia , ai radical scic , a quella intellighenzia serva del sistema e schiava del potere, dimenticando il popolo in affanno , affamato di giustizia e attenzioni , una politica che ha stufato tutti , una politica che nel suo stile da prima repubblica ( per usare termini non scurrili , anche se ne avrei una voglia incontenibile ) permette , ad un uomo di apparato rotto ad ogni genere di esperienze della politica locale e di quella nazionale , senza che nessuno abbia obbiettato nulla, perché routine e squallida consuetudine , di nominare amministratori a ridosso dell’appuntamento elettorale ( a Torino , Profumo alla presidenza delle Compagnia di San Paolo ) , questa è la politica che non ci piace a cui non vogliamo più sottostare , a cui abbiamo disobbedito o meglio non abbiamo mai obbedito , quella che il movimento deve cancellare che deve relegare nei manuali di storia nella sezione Preistoria ( ben ha fatto la neo eletta a Torino a metterlo alla porta è l’inizio della rivoluzione ) . John Elkann , afferma sul giornale di famiglia che : “ Torino è sempre stata caratterizzata da un buon governo serio e questo l’abbiamo visto negli ultimi cinque anni con …… “ e pronuncia l’impronunciabile nome del sindaco uscente . Ma di solito , per usare termini calcistici “ squadra vincente non si cambia “ , bisogna vedere per chi è stato “ un buon governo ” forse per il 45,44% degli elettori e per le tre circoscrizioni su 8 che a Torino si sono espresse per confermare quel governo , e non conto gli astenuti al voto , le schede bianche o nulle che sono prodotti delle cattiva politica e che sono dimenticate , volutamente relegate a divenire un freddo numero statistico anziché segno di disagio . Un tempo nella Torino di inizio del secolo scorso , giovani come PierGiorgio Frassati uscendo dai salotti bene , scrollandoseli di dosso , andavano a cercare quegli astenuti , quelle schede bianche o nulle , avevano l’umiltà di mettersi al loro servizio , cosa che la politica di questi anni si è guardata bene dal fare . A Roma il risultato è stato persino umiliante per i padroni della politica , leggo sul giornale di casa Agnelli che il movimento ha preso il 79% dei voti lasciando all’arroganza del partito di governo il 21% …… è la rivoluzione , ciò che sta sotto viene portato in superficie , è il rivolgimento , l’aratura , perché la sostanza sta nel profondo , nel fondo e non in superficie dove regna ed impera la superficialità , l’abitudine . I cittadini di Torino , dicono che il buon governo ( che vede solo il rampollo di casa Agnelli ) ha portato “ anni di degrado e nessuna risposta “ e questo lo riconosceva anche il giornale di casa Agnelli , la quale abbastanza schierata ( fino a quando ? mi chiedo ) tira ancora la volata al partito di governo titolando : “ La svolta umile di Renzi , per recuperare i voti perduti “ ……. La risposta del premier è la politica dell’arroganza …. , chi avrebbe dovuto dimostrare , al Paese, di possedere dignità, dopo la lettura e la presa di coscienza di questi risultati elettorali ,avrebbe dovuto dimostrare anche umiltà …. sì …. l’umiltà di mettersi da parte …. ma questo , non è certamente parte della buona politica , ma della politica di sempre . La gente che ci governa non ha mai lavorato , ha sempre vissuto di politica alle spalle del popolo , mantenuti dal popolo , legiferando leggi divenute privilegi per loro , e per i loro amici , e questo atteggiamento è tipicamente riscontrabile nei parassiti … la politica nella vita di un cittadino dovrebbe essere una parentesi e non un mestiere , e questo è dedicato a chi nel suo biglietto da visita si fa stampare la scritta “ politico “ per indicare la sua professione , e al quel signore che con oltre novant’anni siede ancora in Senato e ha consegnato il paese in mano a quei sindaci trombati dalla base del loro stesso partito . Chiudo con una domanda perché sono prete , ma la Chiesa dov’è e dov’era ? Perché anch’essa si è venduta al potere politico senza mai prendere posizione ? Perché ama sedere nei salotti bene anziché pretendere che la politica sia azione per il bene comune della gente , di quella gente più vulnerabile e indifesa ? Perché , come la Scrittura insegna ( Sap. 1,1 ) : “ Amate la giustizia , voi che governate sulla terra … “ non si batte e combatte per la giustizia ? Ho desiderio di chiudere questo mio contributo con un augurio rivolte alle due mamme neolette sindaci di Roma capitale e Torino operaia , perché oltre ad essere prete sono padre, che ha dovuto immedesimarmi anche nella parte di madre avendola , i miei figli persa in giovanissima età , ….. alla sera mettendo a letto i vostri bambini , augurandole la buona notte e a volte addormentandosi accanto a loro per trasmettergli sicurezza , pensate a quando erano più piccoli , quando li portavate in braccio e li cullavate …. ecco , quella è l’immagine delle vostre città , del popolo che le abita , cullatelo , spendetevi equamente per la vostra gente e correte … come una mamma corre quando il suo bambino la chiama … corre , spendetevi da mamme , senza guardare sondaggi e statistiche , perche siete madri e non si crescono né si educano i figli con sondaggi e statistiche , ma amandoli e non facendo mancare mai a loro la vostra presenza ….. mai ! Venceremos ! senza mai lavorare ( perché la politica nella vita di in cittadino dovrebbe essere una parentesi e non un mestiere ) ,