QUANDO NON SI HANNO GLI ATTRIBUTI SI E’ MEZZI UOMINI

18.10.2014 10:24

Giovedì 16 in via vescovado ho incrociato lo sguardo con uno dei pro vicari della diocesi, quello che io chiamo il figlio prediletto del monarca, uno dei quattro che siede nella stanza dei bottoni. Ero in compagnia di uno dei miei figli, se non salutavo io per primo non avrebbe salutato. Ho dunque salutato e lui ha risposto. Mi viene in mente una citazione di Matteo che riporto “ se salutate i vostri amici che cosa fate di starordinario?” Beh intanto ci sono circa 15 anni di differenza tra il sottoscritto e lui, per cui per educazione dovrebbe salutare per primo (almeno così mi hanno insegnato i miei genitori, i suoi non so), per cui non stiamo a farla lunga è un maleducato, e questo è innegabile. E’ vero lui è canonico e da più anni prete, è un pezzo grosso, (così almeno si crede e vuol far credere), io invece lavoro, ho tre figli e sono vedovo. In questi mesi il mio scrivere spesso l’ha interessato e non ha sentito (se non il dovere) la curiosità di dialogare, lui, pro rettore del seminario, uomo che deve valutare, fare discernimento, quindi incontrare e dialogare. Dal suo modo di vivere e comportarsi ne emerge un ragazzino incapace al dialogo, anagraficamente uomo ma mai cresciuto, incline a ordinare a dare comandi, incapace al discernimento, ma ad accontentare il“padrone”, il monarca, facendo sentire capace l’incapace, acconsentendo! In fondo io per lui, per sua bocca ero una pedina e per il vescovo una ciambella senza buco, dunque l’ordine tassativo tra il potere costituito e i suoi lacchè, l’ordine è quello di ignorare. Io invece saluto e saluto a testa alta perché non mi ha manovrato, non è riuscito a usarmi, spostarmi, reggo e resisto a lui e a paparino e mi diverte un mondo  leggere nei loro occhi l’imbarazzo nell’incontrarli, sono in soggezione, in sofferenza, e si è in soggezione quando non si è a posto con la coscienza, o quando non si sa che pesce pigliare, cioè quando non si è uomini. Ritengo che questa gente purtroppo non abbia umanità che è il vero danno all’umanità, sono proprio quei dottori della Legge ai quali Gesù dice:” dicono e non fanno…” e ancora “ caricate gli uomini di pesi insopportabile e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito”, mercenari e non pastori, come dice Gesù. Siete rei di avere svuotato la casa di Dio perché la gente come scrive Paolo ha osservato attentamente il vostro tenore di vita e vi ha abbandonato. Vi considerate guide e a noi che vi guardiamo come guide aspettiamo da voi il primo gesto che è quello di cospargervi il capo di cenere e :” convertitevi e credete al Vangelo”! Fatelo, non intimatelo solo agli altri il mercoledì delle ceneri, fatelo voi, incominciate voi a farlo, così che possiamo farlo anche noi,  così si dimostra di essere uomini e cristiani e di avere gli attributi.