ATTENTI ALL’APPARENZA!!!

31.07.2016 06:56 E disse loro : “ ……. la sua vita non dipende da ciò che egli possiede “ . La sicurezza dell’uomo è sbaragliata , con queste parole di Gesù , ogni sicurezza , economica , sociale , politica o spirituale che sia , è spazzata via , viene cancellata , annullata , elusa . Dunque qual è la sicurezza dell’uomo ? Quando l’uomo può sentirsi sicuro , appagato ? Quando è alla ricerca , solo quando è alla ricerca. Quando cerca ma non ha ancora trovato , perché è la vita di ricerca che arricchisce , lo afferma Gesù nel brano che Luca riporta …. la sicurezza non si acquisisce accumulando tesori ma è per chi : “ ….. si arricchisce presso Dio “ cioè per chi attinge direttamente da Dio , in Dio . Ma che tipo di sicurezza dà Dio all’uomo ? Nessuna …. nessuna sicurezza … solo speranza e la speranza è quel tendere è quell’andare verso , è il fidarsi e affidarsi …. avere fede … fiducia …. cercare senza raggiungere , trasfigurare cioè andare oltre la realtà apparente , oltre i limiti , oltre l’orizzonte o semplicemente oltre …… è amare . Se l’uomo raggiunge , possiede , tende ad accontentarsi , a ritenersi appagato , a sentirsi sicuro , stazionare , fermarsi , non spera più , no ha più fede , non ama più perché ritiene di avere tutto nelle sue mani e non cerca più …. ben raffigura ciò la terminologia chimica , sedimentare cioè depositarsi , precipitare e quando si precipita si cade . “ Poi dirò a me stesso : Anima mia , hai a disposizione molti beni , per molti anni ; riposati , mangia , bevi e divertiti “ . L’uomo raggiungendo la sicurezza , che è effimera , si condanna all’inattività …. “ … riposati , mangia , bevi e divertiti “ . Raggiunta la sicurezza l’uomo non vede più , non ode più , non parla più ….. perché ha davanti a sé l’idolo muto e si comporta come lui si comporta , diviene inattivo , passivo , statico , si fa dominare dall’istinto di sopravvivenza : “ … riposati , mangia , bevi e divertiti “ . La sicurezza dunque , è effimera , è un miraggio , è una realtà virtuale , proprio perché : “ ….. questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita “ e come abbiamo sentito proclamare dal libro del Qoelet (1,2 ): “ … vanità delle vanità : tutto è vanità “. La sicurezza è dunque vanità …… vana , apparenza : “ Non guardare al suo aspetto né all’imponenza della sua statura . Io l’ho scartato perché non guardo ciò che guarda l’uomo . L’uomo guarda l’apparenza . Il Signore guarda il cuore “ . ( 1 Sam. 16,7 ) così dice il Signore Dio a Samuele , inviato ad ungere Davide re , Davide il più piccolo ed insignificante , il meno apparente dei suoi fratelli …… e ancora …. da una città insignificante come Betlemme , viene alla luce il Cristo , il Figlio di Dio non dalla grande metropoli , dall’apparente città santa di Gerusalemme , ma da un sconosciuto villaggio : “ E tu Betlemme di Efrata così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda , da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele ; le sue origini sono dall’antichità , dai giorni più remoti “ così annuncia il profeta Michea ( 5,1 ) . Attenzione , fratelli cristiani all’apparenza , essa non è , non esiste , è realtà si ! ….. ma virtuale . L’apparenza uccide l’anima e lo spirito , fa emergere solo il corpo , che è ciò che appare …. lo abbiamo sentito proclamare : “ La campagna di un uomo ricco , aveva dato un raccolto abbondante …. “ … apparenza , ciò che appare ma l’apparenza nega : “ …. il pensiero alle cose di lassù …. “ come scrive Paolo ai Colossesi ( 3 , 1 ) che invita alla concretezza cristiana : “ … rivolgete il pensiero alle cose di lassù , non a quelle della terra “ perché “ Le cose visibili sono di un momento , le cose invisibili sono eterne “ scrive ancora S. Paolo nella seconda lettera ai Santi della Chiesa che è in Corinto ( 4,18 ) . Ciò che il Signore ci chiede è di essere e …. divenire essere se ancora non si è ….. cioè manifestare ciò che siamo e manifestare ciò che Lui è . Il Signore dunque ci chiede di conoscerci , di conoscere se stessi al di là di come vogliamo apparire , perché se Davide avesse voluto apparire si sarebbe cinto della spada e avrebbe indossato l’armatura che Saul gli aveva fatto indossare per affrontare il combattimento con Golia . Ma Davide rimane ciò che è la sua essenza , il suo essere … un pastore … un pastore che confida nel Signore , perché non è lui che indirizza la pietra della sua fionda sulla fronte di Golia , lui arma solamente la fionda e confida , si affida , pone fede nel suo gesto , si pone nelle mani di colui che ama . Dunque davanti al temibile gigante guerriero , Davide si presente per com’ è , e per questo da Golia viene disprezzato (1 Sam. 17,42 ) : “ …. e quando lo vide bene , ne ebbe disprezzo perché era un ragazzo …. “ ma Davide si presenta per quello che è “ ….. un ragazzo , fulvo di capelli e di bell’aspetto “ , non cerca di essere ciò che non è , non cerca di apparire . La nostra vita davanti a Dio dipende da ciò che siamo se siamo quello che dobbiamo essere , perché Dio ci ama così come ci ha creato e così vuole che siamo , di noi Dio ama ciò che siamo , ciò che Lui ci ha conferito , ciò che Lui ha voluto che fossimo , non ciò che noi abbiamo accumulato , ciò che abbiamo accumulato non ci appartiene , Gesù nel brano di Luca è lapidario : “ … quello che hai preparato , di chi sarà ? “ . I profeti si caricarono di responsabilità , ma noi fratelli cristiani , siamo di più dei profeti , nel battesimo infatti , siamo stati unti re , profeti e sacerdoti e non basta perchè con la venuta del Cristo siamo divenuti figli di Dio e come scrive Giovanni nella sua prima lettera ( 3,1 ) : “ Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente ! “ Manifestiamo dunque ciò che siamo , perchè se manifestiamo ciò che siamo manifestiamo ciò che il Signore è …. questo è vivere la nostra fede, e manifestare il nostro credo .