COMUNISTI COL ROLEX

23.02.2017 14:59

La mia posizione circa la scissione che si sta consumando all’interno del partito di maggioranza …. fatto , al centro delle cronache politiche di questi ultimi giorni . Non sono , e non sono mai stato un elettore del PD , ritenuto da me sempre ( e non a torto ) la “ reincarnazione “ della disciolta DC …… e i recenti fatti me ne danno ragione e conferma . Auspico , anzi ritengo doveroso che i parlamentari provenienti dalla tradizione e dall’ideale comunista , si sentano legittimati ad abbandonare la deriva democristiana perché da anni ( e ne hanno fatto diretta e dolorosa esperienza ) non contano più nulla all’interno di quella che fu la loro casa e per quella gente che fu il loro popolo , il quale oggi , deluso e rassegnato , vive la sua personale “ diaspora “ . Apprendo da uno dei tanti giornali “ filo governativi “ che gli iscritti al PD nel 2013 ammontavano a circa 500.000 unità e che oggi se ne stimano tra i 60 ed i 100.000 …… ; se penso poi che l’organo ufficiale di informazione del partito , “ L’Unità “ , che fu fondato da Antonio Gramsci oggi è “ con diretto “ ( con il semplice gesto del cambiare , vestire , svestire e rivestire una nuova casacca ) da un parlamentare che proviene dal partito , o movimento o coalizione che sia , che fa capo a Mario Monti …… e se facciamo mente locale il PD , a guida dell’attuale segretario ( ora dimissionario ) già Presidente del Consiglio dei ministri , oltre a perdere referendum , elezioni regionali ed amministrative ( … per dare un’idea la Torino operaia o la rossa Torino e Roma Capitale che da anni si è trasformata in mafia Capitale ) si è visto bocciare parte della riforma della riforma della pubblica amministrazione , di quella del lavoro e “ checché “ se ne dica quel trionfale 40% del risultato alle elezioni europee , viziato dal 50% di astensionismo , sgonfiandosi o meglio ridimensionandosi si è ridotto ad un 20% effettivo di consensi ….. una debacle su tutto il fronte . Il gruppo che vuole lasciare il PD e che di fatto l’ha lasciato ( uscendo , dunque scindendosi ) era già stato lasciato , da tempo , dal partito stesso , da tempo è stato abbandonato , messo da parte , messo alle corde …. è stato stressato , delegittimato , beffeggiato ,ridicolizzato dalla corrente vincente interna di matrice e formazione democristiana . Di fatto più che di fede politica , quella classe , quella corrente vincente è incentrata , sorge dal e nel potere , nel potere per il potere , nel potere fine a se stesso perché è una inclinazione che risiede e risiederà da sempre e per sempre nel cuore , nel “ dna “di quella gente , di quella classe dirigente che proviene dalla pancia della balena bianca e che da essa è stata educata nella scia della mitica frase di uno dei loro massimi leader , recentemente scomparso , il cui pensiero non solo continua imperterrito ad aleggiare , ma che purtroppo e dolorosamente si manifesta nelle correnti democristiane maggioritarie che fanno capo all’attuale ministro dei beni culturali e dello stesso ex Presidente del Consiglio . Quella massima sinistra suona così : “ Il potere logora chi non ce l’ha “ . Quel potere , il potere , è la loro sussistenza , è il fulcro della loro formazione …. ben distante dall’idea cristiana di servizio o di quella di azione per il bene comune , con cui furono formati uomini generosi del calibro di La Pira (e per questo , al loro tempo , in silenzio licenziati ) e ancora più distante dalla visione della politica come la più alta forma di carità , fine e cristiana ( omettendo il demo ) e oserei dire anche laica , definizione proposta da papa Paolo VI . Quella classe politica emergente , come l’araba fenice dalla cenere della balena bianca , ha preso , o meglio ancora , si è ripresa il potere e non dal basso , ma con basse azioni perché in fondo l’ atto di escludere , di umiliare dunque di costringere sono frutto di un basso pensiero e non di un pensiero che proviene o che ha origine dal basso ….. dalla base . Dunque ben venga la scissione , venuta a restituire agli umiliati la loro dignità , ma attenzione a quel mondo radical - chic e borghese a quell’establishment che ha già pronto il siluro rappresentato dalla discesa in campo di una sinistra aristocratica ed elitaria , che fa capo all’ex Sindaco di Milano con la benedizione del Presidente della Camera ….. aristocratici che si definiscono intellettuali , che hanno aderito alle linee e alle direttive perdenti del PD bocciate dalle periferie ma sposate dai quartieri bene di Milano e di Roma ( S.Babila e i Parioli ) e che hanno sistematicamente taciuto per poi approfittarne opportunisticamente per essere visibili , quando il PD ha defenestrato quei compagni di partito non allineati alle direttive del capo , dell’uomo forte o pseudo tale , quella sinistra silenziosamente ha accettato e osservato da lontano che quei compagni di ideale fossero schiaffeggiati come lo fu il sindacato … il popolare sindacato … il rappresentante della classe operaia e delle classi più deboli . Quel gruppo , gli scissionisti per motivarsi e ritrovare se stessi devono tornare nelle periferie , lavorare gomito a gomito con il sindacato e lasciare gli ammaglianti salotti con i loro profumi e belletti e il parlare forbito della sinistra aristocratica , elitaria più che borghese , legata a doppia mandata al professionismo politico ….. che è il fare parole … produrre solamente fumose parole e vane promesse . Quella classe politica che proviene dalla tradizione comunista , sappia che con l’Ulivo non ha aderito o trovato il tanto declamato riformismo ma si è apparentata con chi dal loro stesso credo è bollato come figlio delle tenebre e molto poco della luce .