I PANNI LAVATI NELLA VIGNA

02.06.2016 07:03

Bisogna imparare a interpretare i segni , i segni dei tempi diciamo noi cristiani . Pochi giorni fa , sono stato avvicinato da un confratello che , dice lui , pur non leggendo il sito mi invitava a dare credito al proverbio secondo il quale i panni sporchi si lavano in casa propria . Il rendere pubblico , secondo il confratello scandalizza . Vado per ordine : la prima obbiezione è sul fatto che il confratello dichiari che non legge il sito e questo fatto a mio avviso è un errore , perché è solo leggendolo che ci si può fare un idea , perché non è possibile discutere su ciò che è stato riportato , perché il riportato è filtrato e interpretato dunque pur nella più assoluta obbiettività è un dato soggettivo e non oggettivo . La seconda obiezione che muovo al confratello è che siamo chiesa , assemblea , comunità e i panni si devono lavare pubblicamente all’interno della comunità , celebri sono le lettere di Paolo , che lavano i panni a servizio della , per la comunità , come la lavandaia che non lava solo i suoi panni , ma lava i panni anche per gli altri . Se non erro ancora all’inizio del secolo scorso , nella congregazione del Cottolengo di Torino vi erano religiose , suore , che per tutta la vita lavarono i panni per la grande famiglia cottolenghina , hanno speso la loro vita per quel servizio ; da questo traggo il l’idea , l’ideale cristiano di comunità , ciò che dico è pubblico perché è per tutti , perché tutti abbiano a partecipare a ciò che dico ,ancorché riguardi la vita ecclesiale . Paolo scrive ai Romani : “ … condividete le necessità dei santi ….. “ e la necessità primaria nella vita dei santi ( che per Paolo , sono i fratelli che compongono le comunità ) è la condivisione . Io condivido il mio pensiero , le mie verità , come molto spesso sono risultate . E’ necessario essere trasparenti , cristallini , penetrabili come il corpo glorioso del Signore al cospetto di Tommaso , così sono i figli delle luce , viceversa si è figli delle tenebre , si mistifica , si nasconde , si diviene conniventi o specchi che riflettono ,ma che non assorbono , ignavi , amorfi . Bisogna dire a chi sbaglia , che sta sbagliando , confratello o vescovo che sia , era il pensiero di don Milani , che a riguardo dei vescovi riteneva che fossero uomini come tutti gli altri inclini a sbagliare spesso anche più degli altri . Inoltre il santo popolo di Dio non deve essere ingannato , il Cristo è venuto sulla terra non per ingannare è stato chiaro e lapidario sopratutto con la classe sacerdotale si legga , a tal proposito ,la parabola che Marco riporta sul suo Vangelo ( 12, 1-12 ) e che indirizza ai capi dei sacerdoti , agli scribi e agli anziani i quali alle pedagogiche parole del Cristo tramano : “ E cercavano di catturalo ……. Avevano capito che aveva detto quelle parole contro di loro … “ , il dissenso pedagogico , la denuncia pedagogica , l’avvertimento pedagogica ed ultima obiezione al confratello , è sempre formativo . Questo sito è una vigna circondata da una siepe , nella quale si è scavata una buca per il torchio e si è costruita una torre ed è stata data . E su questo concetto dell’essere stata data concluderò questa mia riflessione ma non prima di affrontare la terza ed ultima obiezione . La terza obiezione è che sono contento di scandalizzare , perché è la parola di Dio che mi sostiene , la pietra che era di inciampo è divenuta testata d’angolo , Cristo stimato scandalo per i Giudei , Cristo che viene per dividere ,Cristo che ci ammonisce di stare attenti : “ guai a voi quando diranno bene di voi “ . Il Cristo per questa società è scandalo , ecco perché il compromesso , cioè l’accettazione parziale del cristianesimo , quello che non fa male , senza capire che ogni riga della Scrittura è radicalità …. Ma d’altra parte il Cristo è stato tolto di mezzo perché non incline al compromesso , all’annacquamento della Parola e per citare un Santo mondiale , Francesco d’Assisi , fu estromesso dal suo stesso ordine alla convocazione del primo capitolo quello detto delle Stuoie , troppo radicale il suo messaggio : cristico . Gli fu imposto di tutto , la regola , l’Ordine , la proprietà non certo la povertà , fu il capro espiatorio , vagava sopportato , ma non contava più nulla in quel tempo , benchè l’ordine , che era divenuto di altri , borghesi e intellettuali cresceva rincorrendo quelle regole , regole dettate dal mondo , perché la regola che scrisse Francesco gli fu dettata fu un compromesso , mentre la Regola che seguiva Francesco non aveva bisogno di essere scritta perché era già stata scritta , vergata direttamente da Dio attraverso l’ispirazione , l’opera dello Spirito : il Vangelo . Concludo ritornando sul fatto che questo sito è la vigna che è stata data , e non tanto da me , come la vigna questo sito è mezzo , mezzo per produrre , per creare in questi giorni ho ricevuto da un lettore la richiesta di battezzare il suo bambino non più infante .Mi ha colpito la sua analisi su una Chiesa che inganna i fedeli , a ragione critica , l’esempio sta in quel comunicato e in quelle smentite da parte del consiglio episcopale che qualche settimana fa sono stati segno di poca chiarezza e che di fatto hanno avvallato ciò che quel lettore aveva , nelle sua esperienza , colto . Di me , uomo dello scandalo , dunque della divisione , scrive che l’incontro attraverso il sito non è stato un caso ; coglie un disegno , coglie un segno e il segno sappiamo noi cristiani è sacramento e chiede un sacramento , il sacramento dell’Iniziazione Cristiana che non è solo l’iniziazione per quel bambino ma il desiderio di ri – iniziare in un nuovo modo è dunque desiderio di ri -evangelizzazione . Del Battesimo poi , coglie la semplicità , la straordinarietà e del ministro della Chiesa il tramite , colui che accompagna quel bambino al contatto con Dio , scrive . Ha colto il conferimento da parte di Dio della grazia , nella straordinarietà ha colto la grazia , la vita divina , l’oltre all’ordinario . Sono gratificato dello scandalo e dello scompiglio che porto in seno ad una pettegola comunità cristiana , in cui spesso, fatico a riconoscermi , mentre sono fiero di servire il piccolo resto , tema molto caro alla Scrittura, coloro che cristicamente coltivano nel loro cuore amore per Dio e dissenso per l’istituzione .