IL CORAGGIO DI DIRSI CRISTIANI

17.07.2016 06:44

Penso che in questo brano di Vangelo emergano tre parole chiave che sono poi tre verbi che esprimono tre azioni compiute . Se pensate bene fratelli cristiani le abbiamo ascoltate , ci sono state dette : “ camminare “ , “ ascoltare “ e “ rispondere “ . Marta e Maria , non sono come spesso ci dicono compensative o complementari una dell’altra , non rappresentano un cristianesimo bi-componente , composto cioè da una parte attiva e da una parte spirituale o se vogliamo passiva perché se la prima è attiva la seconda non può non essere il suo contrario . Per cristianesimo bi-componente si intende quel forzato equilibrio della vita cristiana che sta appunto nel fare in modo che queste due componenti si equilibrino e che una non prevalga sull’altra . Sostenere ciò , seguire ciò , lasciarsi convincere da ciò significa credere che il cristianesimo è banale , e regolato da leggi di mercato , è credere in quella Legge che Gesù viene a semplificare …. non più la lavatura di stoviglie , ma il comandamento dell’amore . Il Cristo innanzitutto invita Marta e Maria , cioè coloro che lo hanno ospitato “ ….. entrato in un villaggio …. una donna … lo ospitò …. “ Gesù invita dunque a camminare , uscire cioè dalla consuetudine , uscire dal proprio ambiente , dalle abitudini , andare incontro alla sorpresa , alla novità , all’imprevisto . Il camminare è dinamicità , movimento , da un punto verso l’altro punto , da uno all’altro , è dunque rapporto è il mettersi in gioco . Se mi metto in cammino , metto in conto di incontrare , anzi devo incontrare , non posso solo basarmi sulle mie forze , devo cercare e trovare altro e l’altro per il prosecuo del cammino stesso , del mio cammino . Il cammino dunque è rapportarsi continuamente , con se stessi , con gli altri che si incontrano , persino con l’ambiente che si attraversa anch’esso è provvisto di una interiorità . Il cammino è continuo incontro e rapporto , è una esperienza continua e inesauribile …. come un rapporto deve essere …. eterno , eterno perché c’è stato , si è consumato , non può più non essere se è stato , dunque sarà sempre e sempre potrà essere . In un rapporto , fondamentale è ascoltarsi che implica parlarsi sia che il rapporto risulti essere unilaterale che bilaterale . Se ascolto e parlo , conosco , e la conoscenza ha origine dal dialogo . La scienza stessa nella sua sistematicità enuncia , dialoga , poi , solo poi sperimenta ciò che dialoga , discute , per poi affermare o escludere sempre attraverso un dialogo che è parola . Tutto dunque si basa , ha origine dalla parola , la stessa creazione : “ Dio disse …. “ è scritto nel capitolo primo della Genesi e ancora Giovanni nel Prologo del suo Vangelo di Gesù dice : “ In principio era il Verbo ……. e il Verbo si fece carne …. “ . La parola è potenza , la parola è vita , la parola è conoscenza , la Parola è via , verità e vita dice il Signore di se stesso . Cammino dunque per ascoltare e l’ascolto non è tangibile , non si può toccare , non è materia , la parola non si può catturare perché come lo Spirito aleggia , dopo che si è fatta carne la Parola può essere compresa e custodita , può essere conosciuta se ascoltata . Per ascoltare devo compiere un atto di fede , devo avere la pazienza di comprendere , di capire , non solo di udire . L’atto di fede è la risposta all’ascolto , è la risposta che l’uomo dà a Dio dopo averlo ascoltato , cioè è quello che Maria fa , ascolta per comprendere e rispondere . Ciò che Maria fa è un atto libero e non condizionato dal fare , come invece è costretta Marta , Marta risponde al Signore convenzionalmente , come una donna doveva fare , secondo le usanze di allora e non che oggi sia poi tanto cambiato ) , Maria risponde anti convenzionalmente , non fa quello che la donna , per quella società doveva fare cioè , servire , ma si siede cioè non serve e ascolta ,quello è un atto di disobbedienza al sistema è un atto non convenzionale , controcorrente perché così è la fede , è il coraggio di dirsi ed essere cristiani ; la fede è dunque risposta libera all’ascolto dunque è libertà , puro esercizio di libertà , una libertà che costa perché diretta a quelle cose che non si vedono , come Paolo afferma nella lettera agli Ebrei ( 11,1 ) : “ La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono “ una affermazione inconcludente per questo mondo di cui sempre Paolo ci esorta a : “ Non conformatevi a questo mondo , ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare … “ . Gesù è chiaro ,esaustivo , non lascia dubbi , la risposta che dà a Marta non dice che la vita spirituale sovrasta la vita attiva , non parla di vita né attiva , né spirituale , Gesù fa riferimento a quel “ …. ma di una cosa c’è solo bisogno . Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà tolta “ per dire che è la libertà dell’ascolto , la scelta dell’ascolto la parte migliore , quel cammino che attraverso l’ascolto porta alla risposta perché l’ascolto è l’ascolto della Parola che è il Verbo , cioè Dio , Verbo, Parola ,che si fa carne Gesù il Cristo . Concludo , attenzioni fratelli cristiani agli imbonitori del fare per il fare perché la Parola di Dio è chiara , molto esplicita Paolo nella lettera alla Chiesa di Corinto ( 2 Cor.4,18 ) cioè Parola di Dio , afferma : “ Le cose visibili sono di un momento , quelle invisibili sono eterne “ e questo si chiama amore … amare !