IL TANGHERO

03.04.2016 06:45

Buona Pasqua , cari amici di chiesacontrocorrente buona Pasqua di cuore , è il nostro saluto , è il saluto che per 50 giorni dovremmo rivolgerci , perché il Signore è risorto , è veramente risorto , e da questo e per questo nasce , ha origine la nostra gioia : la morte è sconfitta è vita eterna , eternità che ha già inizio qui , ora , adesso , anzi ha avuto inizio nell’attimo , nel momento del nostro concepimento quando per amore , amore più amore ( l’unità, l’unione ) ha generato amore ( la diversità ) : noi, uomini , umanità . Lo abbiamo sentito proclamare , Gesù entra a porte chiuse , segno che il suo corpo divenuto glorioso , vince ogni chiusura , ogni preclusione , ogni ostacolo umilia quella politica e cultura dello scarto troppo presente nella nostra società , ( tanto da essere denunciata dai veri pastori , il Santo Padre ) . Gesù ha sempre parlato apertamente nel tempio ad una classe sacerdotale degenerata che ha pensato di rinchiudere per sempre dentro un sepolcro Lui , la Verità , la Libertà , l’autore della vita ma non si può nascondere una città sopra un monte o mettere una lampada sotto una sedia …. Libertà , Verità , Vita con forza emergono sempre , passano attraverso le chiusure , le porte appunto , e si presentano e chiedono dazio . Il Cristo è riconosciuto , riconoscibile , quel corpo glorioso mostra la sua identità che è quella terrena ma anche quella eterna , siamo sin dal primo momento definitivamente uomini, non uomo e donna , categorie , ma umanità cioè unità nella diversità . Fratelli cristiani , quel corpo glorioso sarà anche il nostro corpo , anche noi riceveremo nella resurrezione il nostro corpo glorioso , corriamo a leggere come …. nel capitolo 37 del profeta Ezechiele , le ossa sparse nella grande valle , troveranno il loro corrispondente , su di esse ricresceranno i nervi , poi saranno coperte nuovamente dalla pelle quindi riceveranno lo Spirito l’alito della vita , della vita eterna , dell’eternità , della definitività : la resurrezione . L’atteggiamento di Gesù è di sfida , sfida aperta , di provocazione , non è lì per giocare o festeggiare o di mantenere l’uomo in quello stato di perenne adolescenza se non di infanzia , cioè nello stato di dipendenza , di delega , quell’essere ritenuto ingranaggio o pedina , che tanto fa comodo alle istituzioni politiche quanto a quelle religiose ( dico istituzioni religiose, non Chiesa ) ma non a Dio , che è venuto per educare cioè per far crescere , maturare l’umanità , quella umanità lì raccolta a porte chiuse perché la classe sacerdotale e politica lì …… la costringe . “ A coloro che perdonerete i peccati saranno perdonati ; a coloro a cui non perdonerete non saranno perdonati “ dice così Gesù e alita su quella umanità lo Spirito , con quella provocazione , attraverso quella provocazione dà la vita , per quella provocazione dà la vita ha dato la sua vita . Gesù dà a noi , all’uomo ,ad ogni uomo , non solo al prete , la responsabilità e la possibilità di perdonare come Lui ha perdonato , perché Lui sulla croce ha perdonato : “ Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno “ . Come si fa dunque non perdonare ? Il Santo Padre ha visto giusto , nell’indire l’anno Santo della misericordia , da quel momento , cronologicamente da 2000 anni , siamo chiamati , invitati a fare la prima mossa , abbiamo la pietra in mano e siamo pronti a scagliarla : “ Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra “ perché questo dice la legge di Mosè , ma non quella di Dio : “ non ucciderai “ è inciso sulle tavole dell’alleanza , sulla Parola …., e ancora Dio per bocca del profeta Geremia “ ….Io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato “ saremo giudicati per quanto saremo stati capaci a perdonare . Siamo dunque chiamati a riflettere ed agire , non a giocare , questa è morale … etica . Quel perdonare è amore , che noi non raggiungeremo mai , come il Cristo ha raggiunto , ma possiamo tendervi , dobbiamo tendervi , siamo chiamati a tendervi proprio perché seguiamo, diamo fiducia , poniamo fede in chi non ricorda più le nostre mancanze e perdona i suoi giudici corrotti , i suoi crudeli persecutori , i suoi assassini . L’amore è dunque il patto che Dio suggella con l’uomo al quale resta fedele “ sino alla morte e alla morte di croce” scrive Paolo . Infatti tra quelle quattro mura , tra quelle porte chiuse , ancora una volta Gesù provoca e stupisce l’umanità presente , con l’invito a Tommaso di penetrarlo , che è il linguaggio dell’amore , entrare , trarre a sé , entrare nell’altro , unire , divenire un corpo solo ,portare dentro l’altro , accogliere l’altro , essere reciproca disponibilità , perché l’atto di Tommaso nel penetrare Gesù , nel mettere il suo dito nei segni dei chiodi e la sua mano nel costato è quello del divenire uomo nuovo . Chiamo alla vostra memoria fratelli cristiani il quadro del Caravaggio , l’atteggiamento di quel dito che un Tommaso stupito sta per introdurre nel costato di Gesù è lo stesso di quello che Michelangelo dipinge sulla volta della cappella Sistina , in cui il dito dell’uomo è lì statico in attesa del dito dinamico di Dio , è Dio infatti che si appresta a toccare il primo uomo Adam , per conferirgli la vita , la scintilla che accende , che avvia l’uomo . Tommaso sta per essere riavviato , rigenerato , da morto che era ucciso dal dubbio che il peccato originale sta per ricevere la vita , sta per rivivere , da incredulo diviene credente cioè sta per riconoscere , reincontrare la sua identità perduta “ Signore mio , Dio mio “ ….. “ Ecce homo !” si fratelli cristiani lo possiamo dire : “ Ecco l’uomo ! “ finalmente ecco l’uomo , l’uomo di fede , che ha scelto , che è generato , rigenerato dall’atto di fede : “ Signore mio , Dio mio “ , questo è l’atto di fede , il credere e non altro , non il fare , quel fare per fare che ci impongono per essere buoni fedeli , illudendoci di essere buoni fedeli , no l’atto di fede è il credere , cioè essere pienamente essere perché con il credere si acquisisce pienamente ( che non è proprio un termine appropriato ) la vita divina , la vita di grazia che è stata seminata in noi nel battesimo , impiantata in noi come il seme nella terra buona , perché noi la si faccia crescere e con essa si cresca . La categoria ed il linguaggio che Dio ha scelto per comunicare con l’uomo , dunque , è quella dell’amore e dell’amore l’amore sponsale che è gioia , dono , godimento ,fedeltà ,vita comune tutto riassunto nella parola danza che è quello che Dio vive nella Trinità e che ha comunicato e trasmesso all’uomo ( permettetemi questa battuta : ecco perché il santo Padre è , diciamo è stato un provetto ballerino , danzatore di tango ) . Questo passo di vangelo di Giovanni non potrebbe concludersi diversamente , questo brano a cui sono legati questi gesti è stato scritto perché si creda “ sono stati scritti perché crediate “ abbiamo sentito proclamare , e non altro , non possiamo andare in giro a cercare ciò che è già manifesto , perché quell’atto di penetrazione raffigurato dal Caravaggio si è compiuto qui ora davanti ai nostri occhi e si compirà perennemente e continuamente perché la Parola è Presenza continua e perenne Presenza che penetra e chi si fa penetrare rendendosi disponibile , arrendendosi all’amante , consegnandosi all’amante : “ ecco ,io sono con voi tutti i giorni sino alla fine dei tempi “ …. Si fratelli cristiani : “ Signore mio , Dio mio “ .