PAGARE SI'... PAGARE NO...

16.02.2016 08:15

Questa sera è tardi , sono stato a cena con i miei ragazzi , a casa del maggiore dei tre ,che vive per conto suo , “ convivacchia “ malgrado il padre , cioè io , sia prete . Noi non siamo una famiglia modello , non apparteniamo al fantastico mondo delle top model qui localizzate nella centrale parrocchia della cattedrale , dove va tutto bene i figli non fumano , non bevono , non vanno in discoteca ,non guardano la televisione , usano per quel che è giusto il cellulare ed il computer , vanno a messa alla domenica , i ragazzi frequentano ragazze cattoliche che giungeranno vergini al matrimonio con l’ obbiettivo di nozze in Chiesa non per tradizione ma per profonda convinzione ….. niente di tutto ciò , noi siamo una famiglia normale , una famiglia di questi tempi , dei nostri tempi che vive giorno per giorno , perché la vita ci ha insegnato di accettare la quotidianità in linguaggio cristiano : la Provvidenza …. sarà quello che Dio vorrà. Questo preambolo per dirvi che sarò breve ,generalmente sono più prolisso ma domani mattina levataccia …. come ogni mattina , ma solitamente penso a voi , cari amici di Chiesa Controcorrente , molto , ma molto prima della mezzanotte … e questa sera siamo ben oltre . A grossi caratteri domenica o forse sabato i giornali locali o le pagine di cronaca locale di un quotidiano nazionale , riportavano che la diatriba sul pagamento del parcheggio presso il nuovo ospedale cittadino è finita , dopo mesi di tira e molla (che Elio e le Storie Tese potrebbero comporre una canzone dal titolo “ pagare si , pagare no “ ) è giunta ad una conclusione : la sosta si pagherà 1 € . Una decisione quanto mai vergognosa , ci siamo conformati alla mentalità di questo secolo direbbe S.Paolo : il denaro … facciamo tutte le cose non per gratuità , ma per un tornaconto , fissando un prezzo , 30 denari …. l’uomo sa proprio dare un prezzo a tutto . Quell’Euro , che diranno . “ è poco “ è invece la manifestazione di lucrare sulla sofferenza , sulla speranza e spesso sulla disperazione , perché questo è un ospedale , un luogo dove si possono incontrare tutte e tre insieme sofferenza , speranza e disperazione ; e proprio perché le troviamo tutte e tre insieme c’è chi su di esse specula . Non so e non mi interessa chi , come e perché di questa decisione , ciò che conta che da decisioni di questo tipo ne esce svilita l’umanità , quel dimostrare di essere uomini , di possedere dei valori che portano all’attenzione alle problematiche di una umanità sofferente . Sono schifato , disgustato , avvilito , umiliato da decisioni di questo tipo , in cui ciò che conta è fare cassa e non preoccuparsi di offrire un servizio , magari gestito in modo da introdurre e proporre un modo per educare civicamente la comunità , ci sarebbero mille idee , anche attraverso dei concorsi , ma come elencarle e per chi …. per una massa di burocrati che ciò che pensano è solo fare quadrare i conti speculando , imponendo tasse e balzelli là dove si è costretti per ragione di salute , spesso di vita o di morte in ospedale non si va certamente per passare le vacanze . Mi chiedo ( come sempre ) se anche in questo caso non si poteva levare la voce critica della Chiesa attraverso a quello che dovrebbe essere il suo pastore , sempre così poco attento ai problemi delle città e del comprensorio , sempre che non lo riguardino da vicino , che non tocchino le sue tasche , le sue proprietà . L’attenzione alla persona non è più parte della pastorale di questa diocesi , vero è che il pastoralista ritiene le persone pedine ….. ma così è proprio “ sbattersene ” altamente ( linguaggio da strada , diranno ) fieramente da strada rispondo alla gente del Palazzo ….. in fondo mi rivolgo a gente che vende i suoi fratelli per trenta denari , che lo fa di mestiere da 2000 anni sono sì sacerdoti , ma del Tempio . Vanno alla guerra del decreto Cirinà e poi non sono capaci di far sentire la loro voce sui bisogni primari del territorio , si prodigano a cercare sistemazioni per lo straniero , ma distolgono gli occhi da quelli della loro gente , lo leggiamo in Isaia , non sono io a fare queste osservazioni ma Dio attraverso il profeta .( A proposito delle sguardo il faraone è uno che nelle “ udienze “ non guarda mai negli occhi …. timido ? distaccato , freddo , scarsamente partecipe ) . Anche oggi si è scritta una brutta pagina di storia in questo territorio , abbiamo compreso l’incapacità della politica , degli amministratori tutti , locali e nazionali di agire per il bene comune , dunque abbiamo la prova che l’amministrazione politica non è all’altezza dei problemi della gente , dall’altra vediamo come la chiesa , quella con la “ c “ minuscola sia incapace in campo etico e morale di levare la sua voce di far sentire la sua opinione a tutela del suo popolo che agli occhi di Dio è santo . La verità è fin troppo evidente , sia la classe politica che quella sacerdotale sono macchine per spremere quel popolo di Dio che loro hanno sottomesso. Proposta a chi si è lasciato sottomettere ? obbiezione di coscienza e disobbedienza civile che significa far mancare soldi , voti e partecipazione .