PRODIGO????

25.07.2015 09:22

A giudicare dall’esterno, tutti e due i figli sono dei capolavori di come non si deve essere figli; tutti e due esemplari emblematici del negativo. Difficile dire se uno ha sbagliato più dell’altro. Ma forse la parabola viene chiamata del prodigo per simpatia: chi è che non sente compassione per questo giovane così inquieto, e tuttavia, familiare a quanti hanno della fantasia, se non appunto tutti coloro che sono così piccoli, ottusi, ed egoisti; e finti come il maggiore che non perdona neppure a suo padre; come molti di noi, diciamo, gente che non la perdona neppure al Padreterno appunto. Gente che ha sempre qualcosa da dire, perché, secondo costoro, anche il Padreterno non dovrebbe fare o permettere certe cose. Atteggiamenti che si ritrovano, a volte, nella stessa chiesa di Dio: parlo della chiesa mormorante, di una chiesa sempre scandalizzata di tutto e di tutti, numerosa quanto non si immagina. Sono precisamente “i fedeli del capretto” Lc 15,29, la chiesa del fratello maggiore. Una figura così odiosa, per cui la parabola non si intitola a lui ma al prodigo: al minore tanto sbagliato quanto amabile. (Tratto da "Anche Dio è infelice" di David Maria Turoldo)

Ancora per voi , cari amici di Chiesa controcorrente , vi propongo  una riflessione di Padre Turoldo , non certamente mia , io non ne sono all’altezza di riflettere infatti  sono accusato da monsignore ( sua altezza ) ,nella lettera che mi scrisse tempo fa e che pubblicai alla vostra attenzione , di trarre solo deduzioni e di ciò lo ringrazio perché riconosce in me quella fantasia di cui lui ne è privo , come lo è la troika che lo coadiuva . Turoldo parla di “ atteggiamenti che si trovano , a volte , nella stessa chiesa di Dio “  . Turoldo è stato un attento osservatore non perché uomo di studio , ma di preghiera . Solo la preghiera rende attento , perché la preghiera porta al confronto con la Parola , che è Presenza, la Presenza  . Il dialogo con Dio è la Parola pregata , ma non letta . Non si legge la Parola ,la si prega , perché si fa risuonare la voce stessa di Dio , che non solo si espande tutt’ intorno , ma pervade e riempie l’intimo, l’interiore  , come fece con il grembo della Vergine Maria . L’intelligenza , l’arguzia , l’attenzione e la deduzione scaturiscono dall’ascolto della Parola,  dalla Parola pregata  .

Padre Turoldo parla della “ gente che ha sempre qualcosa da dire , perché secondo costoro , anche il Padreterno non dovrebbe fare o permettere certe cose “ . Questa gente , preti compresi , la ricordo durante la malattia di mia moglie , una noia pazzesca le preghiere mirate , non la preghiera , no, la preghiera mirata , come se ci fosse qualcosa da comprare, da guadagnare  …… la recito dunque ottengo … do e ricevo ….. compro e pago …… la logica del mercato . Questa logica , e lo ripeto , la logica del mercato si è insediata nella chiesa , fatta di gente che comanda anche il Padreterno  lo manipola , a questo proposito  Paolo ai Romani scrive : “ O uomo chi sei tu per contestare Dio ? “ ….. ma chi è questa gente ? E’ la gente a cui i preti consegnano le parrocchie , la diocesi , sono clericali , cioè gente che viene a manifestare il loro potere a scapito dei fedeli , i fedeli sono alla loro mercè ….. poveretti . Ricordo anni fa mia mamma con altre mamme , gente comune , fedeli ,non certo i pettegoli e bigotti clericali di piazza del faraone , avevano il compito di pulire l’oratorio e lo facevano sempre , perché a loro non era riconosciuto lo status sociale adeguato per sedersi in compagnia del  parroco e delle signore bene della parrocchia a sorseggiare tè e mangiare pasticcini ( siamo negli anni ’70 ) a £ 5.000 alla tazza . Ecco questa è la chiesa che Turoldo definisce mormorante : “ una chiesa sempre scandalizzata di tutto e di tutti , numerosa quanto non si immagina “ . Numerosa certamente , quella gente ha passato il testimone ad altra gente che non aspettava altro di sub entrare per occupare per gli anni a venire il loro posto , il loro piccolo posto di potere e gestirlo per essere indicato dal prete , uomo di Dio , ma soprattutto uomo di potere e del potere , come uno dei migliori . Quella gente , i borghesi clericali , non amano i cappelloni caro Padre Turoldo , come tu lo hai definito ,dunque non amano Gesù , per loro Gesù si compra con una banconota o con un assegno ,oggi con un bonifico bancario , o una carta di credito ,allora con 30 denari ,non ricordandosi che nel tempio il Cristo , l’Unto di Dio rovesciò i banchi dei cambia monete e dei mercanti e che se i preti ,oggi non sposano ( non scrivo imitano , ma sposano ) questo atteggiamento è perché sono al soldo di questa gente , ma non al seguito del Maestro . Provate a dirlo a monsignore , provate a chiedergli perchè nei CDA delle fondazioni o delle banche o delle associazioni non faccia sedere, in sua rappresentanza, giovani operai . Sosterrebbe che non hanno le capacità , eppure un giovane operaio si sposa , mette su casa , famiglia , si amministra , spesso diviene imprenditore , dunque cosa gli manca per sedere in un CDA ?

O non si vuole farlo sedere nel CDA ? Il suo posto , del giovane operaio ,è quello dei lavori più umili , ma nella chiesa di Gesù Cristo dovrebbe essere tutto capovolto , la chiesa è rivoluzione intelligente , giusta ,non violenta, dunque dovrebbe riconoscere le capacità di ognuno dei suoi figli , perché,e ne sono stato testimone , spesso chi ha un titolo di studio e un posto in società non sempre è un buon amministratore . Ricordo l’abatino del Favaro che ha sempre criticato il conflitto di interessi, il male  impersonificato nella persona  dell’ex Presidente del Consiglio , mentre ne  avallava e sponsorizzava  almeno uno, in uno dei tanti Cda in cui siede e di ciò ne  posso riferire personalmente avendolo sopportato per anni ( naturalmente consenziente monsignore ) . La tradizione per questa gente consiste , nel concedere a chi vale  economicamente , a chi possiede , danno quindi contano , devono ,possono . Questa gente è identificata da Turoldo nella figura del fratello maggiore nel racconto lucano del figliol prodigo , bollato dal servita  come “ una figura così odiosa “ mentre il minore il prodigo  , in esso oggi potremmo identificare il fedele  che si tiene alla larga da questi ambientini maleodoranti e mal frequentati perché maneggiano abbondantemente  lo sterco del diavolo , è salutato e ben accolto  da Turoldo come il “ tanto sbagliato quanto amabile “ .

Lo scandalo all’interno della Chiesa dunque è l’avere permesso questa gente .