UN QUARTO DI PAGINA

02.07.2016 08:44

La Parola non finisce mai di stupire , ieri nella celebrazione eucaristica , durante la liturgia della Parola abbiamo letto ,dal Vangelo di Matteo , la sua chiamata ( 9 , 9 – 13 ) che riporta ai nostri occhi , ai nostri sensi il capolavoro di Caravaggio che ha ritratto , nel suo vissuto , con la sua immaginazione , quel momento per lui speciale e significativo … toccante . Il Signore Gesù , vuole quel pubblicano , che significa gabelliere , esattore , colui che raccoglieva le imposte per i romani ,per lo stato straniero …. l’impero occupante …. lo vuole perché lo ama , oltre l’immaginabile . Matteo , che lucra sulle imposte , applicando un interesse , vessando il già vessato suo popolo non è avido e lo dimostra , infatti alla prima buona ragione che gli viene data , cioè l’imperativo : “ Seguimi “ , lascia quell’ attività e si pone alla sequela di quell’uomo che non ha avuto “ schifo “ di lui per ciò che fa ….. ma che comprende ciò che è, e per questo ha voluto lui , la sua compagnia , la sua collaborazione , la sua fedeltà , la sua vita . Ne conosco pochi di preti , che lascerebbero il denaro , per seguire il Signore . Se penso che ieri , il giornale diocesano , quindi con l’assenso di monsignore e del giovane vicario episcopale , si è venduto un quarto della pagine della rubrica “ Vita ecclesiale “ , beh è abbastanza significativo ….. un quarto di pagina l’hanno venduta ad uno spazio pubblicitario per denaro , per convenienza , per amore del denaro , non certo a favore della Chiesa . Se lo sono venduti perché la natura del binomio , di quel binomio , ( e non solo , perché la compagnia è grande ) è fariseismo , cioè ipocrisia : “ Guai a voi scribi e farisei ipocriti “ ( Mt. 23,13 ) tuona Gesù contro quella classe che con i sacerdoti del tempio e gli scribi tramano per uccidere Dio , ordiscono il deicidio , pensano che posare un masso a chiusura e un drappello armato a custodia del sepolcro dove è stato deposto il corpo di Cristo , faccia ritornare , magicamente , tutto come prima del suo avvento , pensano di cancellare , quindi mistificare la storia …… ma la rivoluzione è iniziata ed è inarrestabile e la storia riprende nuovamente vita, il passato è materia di novità , la storia rivive il suo anno zero ….. il dopo Cristo , in cui il Cristo diviene , è di fatto , l’ago della bilancia che stabilisce un prima e un dopo dal suo incontro con la storia …. si rilegge la storia alla luce della salvezza determinando, con vigore la rilettura del passato in forza del presente per gli atti del futuro . Il fatto straordinario , che la purezza delle classi dominanti , la loro declamata santità , il borghese perbenismo , che leggiamo oggi nei beghini che fanno da corona ai personaggi che detengono nella Chiesa il potere , ma non il carisma , come d’altra parte leggiamo in Marco (1,21 ) : “ Ed erano stupiti del suo insegnamento : egli infatti insegnava loro , come uno che ha autorità , e non come gli scribi “ è apparenza . I farisei vivono di apparenza , non sono calati nella realtà , la loro vita non è atto , non determina volontà perché solo apparenza . Che diversità c’è tra i pubblicani , gli esattori , che maneggiano denaro e dal denaro traggono il loro sostentamento con l’interesse che è una commissione , dai cambiavalute che stazionano nel tempio , “ nella casa del Padre mio “ urlerà Gesù e traggono anch’essi il loro sostentamento con l’applicazione di una commissione che è un interesse ? La differenza sta nel fatto , che i pubblicani non si vergognano del loro lavoro , mentre le classi dominanti si vergognano e delegano ad altri quell’incombenza , come l’impero occupante , che delega ad altri ciò che non vuol fare . Matteo sembra mettere le classi dominanti e l’impero occupante sullo stesso piano , la differenza sta nel fatto che le classi dominanti si ritengono giuste ,meritevoli si sentono in dovere di vendere un quarto di pagina di “ vita ecclesiale “ e vantarsi che è per il bene della Santa Chiesa …. beghini , farisei . Io sono peccatore e pubblicano , siedo a tavola e mangio e ho fede che il Cristo è venuto per me , per i miei peccati , che sono molti , con i miei difetti dall’altra parte ….. degli attenti farmacisti e ragionieri misurano la misericordia con i bilancini e mi guardano con disprezzo ….. non hanno bisogno di Dio , sono loro dio ….. e hanno una gran voglia di correggermi ….. dov’è il monumento di Catteland “ Love “? A Milano e proprio davanti alla sede della Borsa , in Piazza Affari ? Li invito a recarsi lì , in pellegrinaggio .